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Wolfang Goethe sull'Etna (Catania, Sabato 5 Maggio 1787)
«l'atmosfera innanzi a noi era verso il basso tutta coperta di nuvole per cui
nella più grande altezza si produsse un mirabile fenomeno. Era striato di
bianco e di grigio e pareva essere qualcosa di corporeo, ma come starebbe il
corporeo in cielo. Il vetturino ci spiegò che questa nostra ammirazione era
dovuta ad un fianco dell'Etna che appariva tra le nuvole squarciate, neve e
dossi alternati formavano le strie e non era ancora la cima più alta.»
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